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Incontro con Andrea Bocconi

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Alla Baldini…ascoltare, conoscere, curiosare

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sabato 23 febbraio, ore 17

biblioteca Baldini

Andrea Bocconi

presenta il suo recentissimo

Il silenzio della pioggia. Omicidi a Santarcangelo di Romagna

(RusconiLibri)

Andrea Bocconi è stato colonnello pilota dell’aeronautica militare (ha partecipato alla guerra nel Golfo : insignito del titolo di Cavaliere  della Repubblica). Vicesindaco del Comune di Santarcangelo dal 2009 al 2011, poi impegnato nella locale pro Loco (attualmente ne è il vicepresidente). Questo è il suo primo romanzo.

Il libro

E’ un romanzo giallo ambientato a Santarcangelo. I fatti narrati sono sia frutto di fantasia, sia ispirati ad avvenimenti realmente accaduti. Non mancano quindi gli spunti autobiografici – il protagonista è un commissario di polizia, di origini toscane, così come l’autore –  così come non mancano riferimenti a personaggi e storie santarcangiolesi.

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Nota biografica completa

Andrea Bocconi nasce a Firenze il  18 marzo 1948.
Costretto a cambiare scuola ogni due-tre anni, circa, causa i frequenti trasferimenti per motivi di lavoro del padre, riceve un’istruzione variegata da Firenze a Livorno per poi proseguire con Catania, Siena, di nuovo Livorno, ancora Siena, Como, Varese.
Soffre la mancanza di amicizie vere: ne ha molte, per la verità, ma durano poco, solo l’arco di tempo di permanenza in una città o nell’altra.
Per questo motivo, quando sarà adulto e dipendente del Ministero Difesa, soprattutto padre, decide di stabilirsi in un posto, rifiutando ulteriori trasferimenti a discapito della carriera, per dare modo ai propri figli di avere quello di cui lui ha sofferto: la mancanza di amici.
Dal carattere irrequieto e mai soddisfatto, iscritto al Liceo Scientifico lo abbandona dopo il primo anno per seguire una via che ama di più: la chimica.
Preferisce frequentare l’istituto tecnico, ramo chimica industriale e, dopo il diploma, si iscrive all’Università di Pisa, corso di Biologia.
Sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo con cui rapportarsi, lascia anche l’università per seguire un’altra sua passione: il volo.
Nel 1970 frequenta l’accademia dell’Aeronautica militare, corso per Ufficiali piloti.
Svolge la sua attività presso gli aeroporti di Lecce, Latina, Guidonia, Decimo Mannu, Grottaglie, Rimini, Cervia (tanto per non perdere l’abitudine a vagare per l’Italia) e vari altri all’estero.
Nel luglio del 1972 sposa Gianna Biasion dalla quale avrà due figli: Francesco e Sarah.
A novembre dello stesso anno è protagonista in un gravissimo incidente aereo: in fase di atterraggio, per la rottura di un particolare nei comandi di volo, si schianta sulla pista di atterraggio alla velocità di oltre 300 Km/h.
Sopravvive sebbene riporti fratture piuttosto gravi in varie parti del corpo e, in particolare, alla spina dorsale senza, per altro, che venga pregiudicata la mobilità delle gambe.
Dopo circa un anno di cure e corsi di riabilitazione, riprende a volare.
Nel 1991 partecipa alla Guerra del Golfo e per tale motivo viene insignito del titolo di Cavaliere della Repubblica.
Lasciata l’Aeronautica Militare con il grado di Colonnello.
A tempo perso e per hobby, si dedica allo studio e alla realizzazione di libri per bambini, in particolare quelli da disegnare o di piccola enigmistica.
Nelle ore libere dipinge, realizza presepi di piccole dimensioni, lavora i legni trovati in spiaggia per creare soluzioni d’arredo e tutto quanto di altro gli passa per la testa.
Dal 1990 al 2008 ha prestato la sua opera come volontario presso l’Istituto Oncologico Romagnolo in qualità di accompagnatore e assistenza ai malati terminali e, per due anni, è stato responsabile della sede di Rimini.
Ma l’irrequietezza resta ed è  sempre alla ricerca di qualcosa di diverso.
Nel 2009 fa parte della giunta in qualità di assessore al bilancio e alla sicurezza con delega a vice-sindaco nel Comune di Santarcangelo.
Al termine di questo intermezzo politico inizia a frequentare attivamente la Pro Loco dove svolge l’attività come guida turistica volontaria. Nel 2017, viene nominato vice presidente. Cosa mancava? Scrivere un romanzo…

SINOSSI DEL LIBRO
Questo libro nasce quasi per caso. Mi sono sempre dilettato a scrivere brevi racconti descrivendo scene di fantasia e i sogni che faccio di cui ricordo, quasi sempre ogni particolare. Questa volta, quello che doveva essere un breve pensiero, quattro righe buttate giù quasi per caso, invece è diventato un romanzo. Le parole mi uscivano naturali: battevo sulla tastiera del computer e le pagine si riempivano. Più scrivevo, più mi divertivo. Alla fine ne è scaturito questo libro. Avendo la fortuna di conoscere da anni, da molti anni l’editore della casa editrice Rusconi, credendo in me, lo ha pubblicato e oggi sono qui per presentarlo.

“Il silenzio della pioggia – omicidi a Santarcangelo di Romagna”

Un incubo da cui sembrava impossibile uscire…
L’interprete della storia è il commissario Andrea Pratesi (il nome di battesimo è il mio, mentre il cognome è quello di mia madre), fiorentino per nascita e assegnato al commissariato di Santarcangelo.
Decide di dedicarsi a questa missione per assicurare alla giustizia tutti coloro che trasgrediscono la legge.
Infatti, quando era piccolo, suo padre fu ucciso da una pallottola vagante durante una rapina e, Andrea, gli promise che da adulto avrebbe combattuto tutto quanto fosse illegale.
Si tratta del suo primo incarico come commissario capo, ma è già un esperto e intuitivo investigatore perché ha trascorso un lungo periodo, come vice presso il commissariato di Rimini dove, apprezzato per le sue doti, viene premiato dal questore con questo mandato.
Andrea Pratesi è un bell’uomo, piace ed è cercato dalle donne, ama i motori, è umano e, al tempo stesso, duro quanto basta anche da uscire, a volte, dagli schemi classici correndo anche dei rischi che potrebbero compromettergli la carriera.
Ama la sua Harley Davidson con cui parla come fosse una vecchia amica.
Non è un essere perfetto e, come tutti, anche lui ha delle manie.
A volte è intollerante all’estremo.
Gli piace il caffè amaro assai ristretto e, se non è come dice lui, lo rimanda indietro.
Non porta mai la pistola, se non in casi estremi e spesso si dimentica il cellulare spento.
Il libro narra di una serie di problematiche cui va incontro e in particolare a una serie di efferati delitti nei quali vite di giovani donne, dedite alla famiglia e amate dai mariti, vengono recise all’improvviso senza alcun particolare apparente motivo.
Non mancano gli amori del commissario… e qui non posso andare oltre.
La storia è di pura fantasia anche se nel testo sono riportati alcuni eventi reali accaduti a Santarcangelo dove, però, in nomi sono stati cambiati per esigenze narrative.
Quindi nessun riferimento a cose o persone se non in modo decisamente casuale.
La vicenda si svolge ai giorni nostri ed è ambientata nella nostra città; nel testo sono riportate informazioni sull’abitato, sulle vie che sono oggetto degli eventi anche se i numeri civici non corrispondono alla realtà o, addirittura, non esistono.
All’inizio sembra che la vita nel commissariato possa trascorrere nel modo il più alquanto sereno possibile, il personale dipendente lavora con solerzia collaborando con lui e dandogli delle dritte in modo che possa conoscere al meglio la città e le abitudini dei suoi abitanti.
In particolare l’ispettore superiore Cesira Debianco lo affianca, lo consiglia e lo coadiuva nelle indagini visto e considerato che, tra l’altro, ha la funzione di vice.
Andrea, nasce a Firenze con un parto trigemino, ma è l’unico a sopravvivere dei tre neonati.
Non per questo i fratelli mai nati, Matteo e Giovanna, spariscono dalla storia, ma ne fanno parte attiva; si fanno sentire, gli parlano, lo spronano, lo incitano e lo sgridano.
Questo lo fa, in particolare, Giovanna più seria e pacata mentre Matteo è più sbarazzino e ha il chiodo fisso del sesso.
I fatti narrati si svolgono tra colpi di scena, amori, sesso e scene di vita quotidiana fino al loro epilogo che… e qui vi ho già detto tutto, forse fin troppo.