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Incontro con Claudio Ballestracci

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Alla Baldini…ascoltare, conoscere, curiosare

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Sabato 2 febbraio 2019 – ore 17 – biblioteca Baldini – Santarcangelo

Presentazione del libro e mostra dei quaderni originali
Con mano che vede, disegnare per allestire  (Panozzo, 2018)
di Claudio Ballestracci
( volume a cura di Maria Gregorio – prefazione di Massimo Pulini – contributi di Marco Antonio Bazzocchi e Daniele Serafini)
Presenta e dialoga con l’autore Massimo Pulini. Letture di Dany Greggio

La mostra sarà visitabile dal 2 al 28 febbraio negli orari di apertura della biblioteca Baldini:
Lunedì, Martedì e Giovedì: 13 – 19
Mercoledì, Venerdì e Sabato: 30 – 19
Giovedì : 21 – 23
(apertura straorinaria Domenica 17 Febbraio: 9.30-12)

CON MANO CHE VEDE, DISEGNARE PER ALLESTIRE
di Claudio Ballestracci

Nel libro si snodano, per ciascun allestimento, veri e propri racconti. Ogni progetto prende a esistere davanti agli occhi del lettore grazie alla narrazione di un lavoro che assume, via via, forma definitiva attraverso i disegni. Questi sono accompagnati dalle riflessioni e considerazioni che l’artista ha costantemente messo in parola durante il suo itinerario ideativo e progettuale. Chi legge è pienamente coinvolto nel processo che dà origine a un museo o una mostra. Un’esperienza raramente condivisa e, pertanto, particolarmente cattivante e quanto mai preziosa per conoscere, non soltanto come si costruisce un allestimento, ma soprattutto com’esso cresce e si definisce attraverso un lungo processo creativo, qui vissuto dall’interno grazie alla penna che dà forma al disegno e, insieme, al flusso del pensiero tradotto in parola. Disegni e fotografie provengono dai progetti allestitivi di musei e mostre nonché di opere scultoree destinate a uno spazio urbano. Se la vocazione civile è intrinseca agli allestimenti museali e alle opere realizzate per la città, anche i lavori destinati alle mostre sono stati selezionati seguendo un criterio affine: l’aderenza a quella che si può definire, attingendo alla filosofia politica, “pubblica ragione”. Non da ultimo anche per questo, dalla narrazione affiora, incontenibile e pulsante di vita, la cultura di un intero territorio – a comporre un paesaggio di personaggi straordinari, di avventure e invenzioni folgoranti.