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Incontro con Dino Amadori

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Alla Baldini…ascoltare, conoscere, curiosare

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Giovedì 11 aprile – ore 17,30

Dino Amadori presidente I.O.R.

presenta il libro

Anima e coraggio. La mia vita contro il cancro

Evento promosso in collaborazione con I.O.R. – Associazione Volontari ed Amici dell’Istituto Oncologico Romagnolo ONLUS.

Con il Patrocinio del Comune di Santarcangelo di Romagna.

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Il libro

Il tumore maligno è la malattia più complessa che l’uomo abbia mai dovuto affrontare. Lo è scientificamente perché, al contrario di tutte le altre malattie, provoca un eccesso di ‘crescita’ cellulare e tessutale incontrollata che infiltra, erode e sostituisce i tessuti normali della persona provocandone, ancora troppo frequentemente, la morte. Questo libro è il racconto, in parallelo, della storia personale e professionale di chi dedica la propria intera esistenza alla lotta contro il cancro. E, insieme, dello sviluppo dell’oncologia, sia dal punto di vista scientifico, sia dal punto di vista dell’organizzazione sanitaria. Un racconto che include la nascita e l’evoluzione dello IOR, l’Istituto Oncologico Romagnolo, e dell’IRST, l’Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori di Meldola.

Questo libro è dunque il racconto, in parallelo, della storia personale e professionale dell’autore e, insieme, dello sviluppo dell’oncologia, sia dal punto di vista scientifico sia dal punto di vista dell’organizzazione sanitaria, soprattutto in questa nostra Romagna.

“Il titolo rispecchia le caratteristiche che si devono avere quando si intraprende una lotta contro quella che ritengo possa essere definita come la malattia più grave che l’umanità abbia dovuto affrontare – spiega il prof. Amadori – e che dovrà affrontare ci vuole coraggio, perché non è detto che questa lotta porti a grandi soddisfazioni, e ci vuole anima perché si tratta di condividere coi pazienti dei problemi molto rilevanti e toccanti emotivamente. Mia madre mi chiedeva sempre cosa volessi fare da grande: io le rispondevo che volevo fare il papa, perché ascoltavo alla radio i suoi messaggi e mi sembrava avesse sempre molto da dire. Ma lei, che era una cattolica anti-clericale, mi diceva che i papi erano tutti vecchi e, una volta eletti, poi morivano presto. Così mi focalizzai su ‘quel brutto male lì’: sì, perché nel nostro paesino si faceva menzione di altre patologie mortali, quali l’infarto, ma il cancro si aveva paura persino di nominarlo, sia quando qualcuno si ammalava, sia quando ne moriva. Era come un lutto pre e post mortem”.

 

Dino Amadori

Oltre all’attività scientifica, consistente in oltre 380 pubblicazioni di ricerca, l’impegno di Amadori spazia dall’assistenza medica dei pazienti oncologici alla sensibilizzazione sul tema della prevenzione. Si tratta di attività che lo hanno portato a fondare nel 1979 l’Istituto oncologico romagnolo e a promuovere nel 2000 la realizzazione dell’Istituto scientifico romagnolo per lo studio e la cura dei tumori di Meldola (Irst), oggi Istituto a carattere scientifico (Irccs).