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LA VOCE DELLA PAROLA. Frammenti poetici alla Baldini

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Alla Baldini… Ascoltare, conoscere e curiosare

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DIALOGO SULLA POESIA

PARÓLI NÓVI

LA BALDINI 3.0

DIALOGO SULLA POESIA

a cura di Cléry Celeste e Bruno Bartoletti

Sabato 20 ottobre – ore 17

  • Alessandra Fichera Per vederti fiorire
  • Silvia Franchini Le margherite nascono in inverno
  • Clery Celeste La traccia delle vene

Sabato 3 novembre – ore 17

  • Giulia Bravi Cuore quarantena (CartaCanta 2017)
  • Giulia Martini Coppie minime (Interno poesia 2018)
  • Eleonora Rimolo La terra originale (Pordenonelegge 2018)

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PARÓLI NÓVI


Venerdì 26  ottobre – ore 17,30

Dauro Pazzini

Chèrti verti. Aforismi e poesie in dialetto romagnolo (Ed. Pazzini, 2018)
Colloquierà con l’autore Rita Giannini; ne leggerà le poesie Eleonora Oliveti

 

 

 

 

Venerdì 9 novembre – ore 17,30

  • Gianni Iasimone

La Quintessenza (Ed.  Arcipelago Itaca, 2018)

Colloquieranno con l’autore Salvatore Ritrovato e Danilo Mandolini

 

Bio-bibliografia

Gianni Iasimone, classe 1958, poeta, performer, attore, regista, fotografo, autore di video e testi teatrali, studioso di tradizioni popolari, è nato a Pietravairano, un piccolo centro dell’Alto Casertano. Laureato in DAMS con Giuliano Scabia all’Università di Bologna, ha conseguito un Master in Poesia Contemporanea presso l’Università di Urbino. Sue poesie e interventi sono apparsi su numerose riviste, in rete e in alcune antologie tra le quali:Bologna e i suoi poeti(a cura di G. Centi e C. Castelli, Bologna1991).
Ha pubblicato la raccolta di versi La memoria facile (con disegni di Carmelo Sciascia, Piacenza 1991), nel 2005 il “poema metà-fisico” Il mondo che credevo (Mobydick, finalista al Premio “Pascoli” 2006 e 2° classificato al Premio “Città di Marineo”) e nel 2012 la silloge Chiavi storte (Mobydick, opera selezionata e finalista in vari premi).
Suo anche il saggio critico Conta nu cuntu! Il racconto orale come strumento creativo e comunicativo (Caramanica editore 2002).
A partire dagli anni Ottanta ha dato vita a svariate performances poetiche itineranti e ha letto i suoi versi in diverse piazze e teatri.
Ha partecipato, come attore, a numerosi spettacoli teatrali, realizzandone molti come regista e autore.-
Attivo come operatore culturale, collabora con alcune riviste e portali on-line ed è tra i fondatori dell’associazione “Microcosmus” di Rimini, dove attualmente vive.
Salvatore Ritrovato, nato nel 1967, è poeta, critico e saggista.
Ha scritto i seguenti libri di poesie: Quanta vita (Book 1997), Via della pesa (Book 2003; nuova edizione, puntoacapo 2015), Come chi non torna (Raffaelli 2008),Dedo(e-book, «Quaderni di RebStein» – XIV 2009), Cono d’ombra, ispirato a un viaggio in Bosnia-Erzegovina (con film-documentario, regia di A. Laquidara, Transeuropa 2011), L’angolo ospitale (La Vita Felice 2013).
È del 2017 il suo recentissimo Cercando l’isola (Fiorina Edizioni).
Ha tradotto dal francese, dallo spagnolo, dal latino e dal greco antico.
È stato tradotto in spagnolo, francese e olandese, su antologie e riviste.
Ha condotto trasmissioni radiofoniche sulla poesia e lavorato nel campo della piccola editoria come correttore, traduttore e consulente, e nei giornali, come redattore culturale.
Collabora a varie riviste di poesia contemporanea, e co-dirige l’annuario di poesia contemporanea internazionale Punto (puntoacapo).
Per quanto riguarda il suo lavoro critico, si ricorda: Dentro il paesaggio. Poeti e natura (Archinto 2006), La differenza della poesia (puntoacapo 2009), Piccole patrie. Il Gargano e altri sud letterari (Stilos 2011) e All’ombra della memoria. Studi su Paolo Volponi (Metauro 2014).
Insegna Letteratura Italiana moderna e contemporanea all’Università di Urbino, dove vive.
Danilo Mandoliniè nato ad Osimo (AN), dove vive, nel 1965.
Ha pubblicato, in versi: Diario di bagagli e di parole (1993), Una misura incolmabile (1995), l’anima del ghiaccio (1997), Sul viso umano (2001), La distanza da compiere (2004), Radici e rami (2007) e A ritroso (2013) che raccoglie un nucleo di inediti e – per ampi tratti rivisitata – anche una vasta selezione di testi da tutta la precedente produzione.
Sue poesie e suoi racconti brevi sono apparsi in antologie, riviste e blog letterari.
La sua opera in versi ha ottenuto riconoscimenti in numerosi Premi letterari italiani.
Nel 2010 ha ideato ed iniziato a curare “Arcipelago itaca”: un progetto di diffusione della poesia contemporanea e non solo che nel frattempo è divenuto anche casa editrice (www.arcipelagoitaca.it).
Per Arcipelago itaca Edizioni, oltre che esserne il titolare, è responsabile della collana di poesia Mari interni

Venerdì  16 novembre – ore 17,30

Nel terzo ed ultimo appuntamento del ciclo PARÓLI NÓVI, viene presentata la recentissima raccolta di poesie dialettali del santarcangiolese (di origini) Sergio Lepri

  • Sergio Lepri

S-ciantéll ad paróli tla gran bascòza de zil.  (Ed. Pazzini, 2018)

Colloquierà con l’autore Ennio Grassi

Sergio Lepri nasce a Santarcangelo di Romagna nel 1935; dal 1960 al 1968 è consigliere e poi assessore comunale nel paese di nascita, poi funzionario e dirigente sindacale fino al 1983, quando torna a Rimini per assumere responsabilità  all’interno della lega delle cooperative.

Vive tutt’ora a Rimini, dove continua i rapporti con alcune imprese cooperative.

Da tempo attratto dallo scrivere nel dialetto santarcangiolese, solo nel 2008 pubblica per Panozzo Editore la sua prima raccolta Al mulàighi d’un pasarót e successivamente nel 2016, presso l’editore Pazzini la seconda raccolta Dè par dè par zarchè ad svarnè.

Ora si ripropone con questa terza raccolta S-ciantéll ad paróli tla gran bascòza de zil, con nuove ed inedite poesie.

Sente il bisogno di scrivere nella vecchia lingua “dla cuntradòina e de prè” di Santarcangelo. Poesie? storie? spezzoni di racconti? “Immagini, momenti, sensazioni, pensieri, stati d’animo. Il sentire e l’ascoltare la propria e l’altrui quotidianità” Una scrittura comunque prevalentemente per sé, per il “bisogno di riflettere, di annotare” che con il passare degli anni aumenta. Perché nel dialetto? “Per la convinzione  che le sue parole, i suoi suoni, le sue tonalità, le sue stesse cadenze, diano maggiore veridicità, solidità e potenzialità alle cose che si scrivono”.

 

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 La Baldini 3.0
Ascoltare poesia: con letture, dialoghi, commenti

 Bruno Bartoletti conduce tre incontri laboratoriali
Sabato 17-24 novembre e sabato 1 dicembre 2018, alle ore 17
presso la biblioteca Baldini – Stanza “Santarcangelo dei poeti” – Santarcangelo

A conclusione della rassegna di incontri “La voce della parola: Frammenti poetici alla Baldini” la biblioteca comunale Baldini ha programmato, grazie alla disponibilità ed alla passione di Bruno Bartoletti, tre incontri laboratoriali, tre incontri di letture di testi poetici da lui condotti: Ascoltare poesia: con letture, dialoghi, commenti.

Saranno soprattutto letture, con commenti e sintetiche panoramiche dei poeti. I temi trattati saranno: la poesia come canto della perdita, la poesia come canto di armonia, la poesia come viaggio. Si cercherà di mostrare come i temi siano trattati dai poeti e come la poesia sia una ricerca di suono, ritmo e senso. Naturalmente la scelta è sempre soggettiva e limitata ad alcuni autori.

Ogni incontro avrà la durata di circa 75 / 90 minuti. Ingresso libero e gratuito.

  • Sabato 17 novembre, ore 17: la PERDITA

Si leggeranno testi di Sandro Penna, Mario Luzi, Antonella Anedda, Pierluigi Cappello, Giuseppe Conte, Simone Cattaneo, Stefano Simoncelli.

  • Sabato 24 novembre, ore 17: il NAUFRAGAR

Si leggeranno testi di Giacomo Leopardi, Pierluigi Cappello, Giuseppe Ungaretti, Mario Luzi, Agostino Venanzio Reali, Antonia Pozzi.

  • Sabato 1 dicembre, ore 17: il VIAGGIO

Si leggeranno testi di Mario Luzi, Giuseppe Conte, Milo De Angelis, Agostino Venanzio Reali, Alba Donati, Dino Campana.

La partecipazione – per un massimo di n. 20 iscritti – è libera e gratuita.
Iscrizione obbligatoria,  inviando mail all’indirizzo: biblioteca@comune.santarcangelo.rn.it , oppure inviando un sms al n. 366.6797354

 

Bruno Bartoletti nasce a Montetiffi, una piccola frazione del comune di Sogliano al Rubicone (FC), dove tuttora risiede. All’età di 8 anni perde il padre, morto in un incidente in miniera in Francia, tragedia che lo segnerà per sempre.

Laureatosi nel 1967 in Materie Letterarie presso l’Università degli Studi di Genova con una tesi su Giovanni Pascoli, nel 1974 è nominato assistente ordinario alla cattedra di Storia della letteratura italiana moderna e contemporanea presso l’Università degli Studi di Torino, nomina a cui rinuncia per dedicarsi all’insegnamento. Svolgerà dal 1981 al 2008, anno della pensione, la funzione di preside negli istituti tecnici.

Uomo di scuola e promotore culturale, presso l’Università di Aix en Provence ha svolto nel 1976/77 un dottorato di ricerca d’Etudes Romanes con un lavoro su Dino Campana, mai terminato. Si è sempre dedicato alla poesia fin da ragazzo, ma solo in età matura ha cercato di dare ordine e sistemazione al suo lavoro. Nel 1997 pubblica il suo primo volume di poesie, Trasparenze – Frammenti di memorie; nel 2000 Le radici; nel 2001 Parole di Ombre; nel 2005 Il tempo dell’attesa, Società Editrice «Il Ponte Vecchio»; nel 2012 Sparire in silenzio ritrovando il vento delle strade, Youcanprint Self – Publishing; nel 2017 I volti non hanno più nome, Giuliano Ladolfi Editore.

Numerosi i premi ricevuti e le pubblicazioni in antologie e riviste.

Nel 2017 esce il saggio È sempre lunedì «Voglio ringraziarmi tutti per avermi concesso di insegnare», Youcanprint Self – Publishing, in cui affronta i principali temi culturali e scolastici di questo tempo.

Nel 2018 esce “ma i veri viaggiatori partono per partire” E’ il suo primo libro di narrativa o, come è stato definito, di “poesia in forma di prosa”.

 

Presiede l’Associazione culturale “Agostino Venanzio Reali” e l’omonimo premio nazionale biennale di poesia, oltre a far parte di alcune giurie di premi.