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L’infanzia negata

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Alla Baldini…Ascoltare, conoscere e curiosare

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Programma complessivo:

OPPOSTI NON COMPLEMENTARI

mostra fotograficadeifotografi

BARBARA  BAIOCCHI  e  JEAN CLAUD CHINCHERE’

Galleria Baldini – biblioteca comunale  A. Baldini di Santarcangelo

Dal 24 settembre al 13 ottobre 2018

Orari di apertura:

lunedì, martedì e giovedì: 13-19

mercoledì, venerdì, sabato: 8,30-19

giovedì anche: 21-23

Sabato 29 settembre – ore 17

Presentazione ufficiale della mostra alla presenza dei fotografi

BARBARA  BAIOCCHI  e  JEAN CLAUD CHINCHERE’

Possibilità di visite guidate per le scuole, su prenotazione

 Info: Biblioteca A. Baldini

Tel.  0541/356299 – biblioteca@comune.santarcangelo.rn.it

SABATO 6 OTTOBRE 2018 – ORE 17

Biblioteca A. Baldini – Santarcangelo

INCONTRO –SPETTACOLO

IMMAGINA DI ESSERE IN GUERRA”

di/con ALESSIA CANDUCCI

attrice, lettrice, formatrice e referente del progetto Nati per leggere

Prevista la partecipazione di un rappresentante Espatriato di EMERGENCY

 

GIOVEDI’ 11 OTTOBRE 2018  – ORE 21

Biblioteca A. Baldini – Santarcangelo

L’INFANZIA NEGATA: RIFLESSIONI SULL’AMORE E SULLA GUERRA”

incontro pubblico con A. RAUL  BECCE

Psicoterapeuta e psicologo

Ingresso libero

    Evento  Promosso dall’Associazione Nascita e non solo

Con la collaborazione della biblioteca A. Baldini

Con il Patrocinio del   Comune di Santarcangelo di Romagna

 

LA MOSTRA

Opposti non complementari”
Protagonisti i bambini, tra concorsi di bellezza statunitensi e campi profughi libanesi

Realizzata dai fotografi Barbara Baiocchi e Jean-Claude Chincheré.

I due autori degli scatti di “Opposti non complementari” si sono soffermati su bambini prigionieri di adulti e delle loro follie, gli uni ingabbiati dall’incantesimo contemporaneo del look mediatico, gli altri rapiti dall’istinto predatorio della guerra, in fuga dalla Siria e accampati in Libano. Sono mondi opposti e non complementari che non si possono parlare, uno fondato sul troppo e l’altro sul niente, l’uno costruito artificialmente, l’altro ridotto in macerie, che i due fotografi ci restituiscono con i loro sguardi.